venerdì 22 gennaio 2010
Marchionne ospite degli abruzzesi del Michigan
Il CEO di FIAT e Chrysler, Sergio Marchionne, sara’ l’ospite d’onore del Gala organizzato dalla Federazione Abruzzese del Michigan il prossimo 27 febbraio a Detroit.
Le grandi battaglie dell'informatissimo scribacchino d'inchiesta, detto anche il Vendicatore imbretellato
SACROSANTO DIRITTO DELLA DOPPIA CITTADINANZA
Insorge Domenico Mancini (Comites di Detroit) contro un questionario sulla cittadinanza messo in rete dalla NIAF
DETROIT – “Cosa facciamo? Sono io, e soltanto io, che vedo un enorme abuso in questa iniziativa della Niaf? Per me questi hanno superato ogni limite”. E’ indignato Domenico Mancini, consigliere del Comites di Detroit, già consigliere del CGIE nel precedente mandato. Dice di aver visitato il sito della Niaf e di avervi trovato un questionario sulla cittadinanza che i “visitatori” sono invitati a riempire (online questionnaire today) “Questi della Niaf – commenta Mancini – contano sull’ingenuità e la buona fede della nostra gente per raccogliere informazioni che potrebbero, ripeto potrebbero, violare la legge sulla privacy e che non danno alcun beneficio a coloro che riempiono il questionario. Sicuramente abusano della nostra tolleranza e della nostra apatia, causa prima di questa situazione. Che cosa facciamo? Siamo stati eletti a proteggere i diritti e gli interessi dei cittadini italiani e qui mi sembra siamo di fronte ad una iniziativa che viola questi diritti”. Intanto Mancini si pone alcune domande: Chi ha autorizzato la Niaf ad usare la frase “in conjunction with the Embassy of Italy”? Chi ha autorizzato la Niaf ad usare il logo del sito dell’ambasciata italiana a Washington a fianco del sito della Niaf? Chi ha autorizzato la Niaf a mettere in linea questo questionario che mira soltanto a raccogliere informazioni personali sotto la “copertura” dell’ambasciata, nonostante il “disclaimer”? “Se la Niaf ha agito senza autorizzazione da parte dell’ambasciata – rileva ancora il consigliere del Comites di Detroit – allora questa deve chiedere che venga immediatamente rimosso ogni riferimento all’ambasciata stessa dal sito in questione”. (Inform)
La NIAF risponde a Domenico Mancini (Comites di Detroit) a proposito del questionario sulla cittadinanzaWASHINGTON – La Niaf (National Italian American Foundation) risponde alle domande poste da Domenico Mancini del Comites di Detroit riguardo un questionario sulla cittadinanza (vedi Inform n. 19) che i visitatori del sito Niaf sono invitati a riempire (online questionnaire today). Spero di chiarire qualsiasi malinteso – scrive John Salamone, National Executive Director della Niaf – per ciò che riguarda lo scopo dell’iniziativa “doppia cittadinanza” dell’Ambasciata d’Italia e della Niaf. Innanzitutto, è stata l’Ambasciata d’Italia e addirittura l’Ambasciatore SergioVento ad autorizzare l’iniziativa. Riguardo all’autorizzazione, riferisce Salamone, l’iniziativa è stata discussa a fondo sia con lo staff del Primo Consigliere Galluccio sia con ciascun Consolato. Prima che fosse disponibile online il questionario, c’è stata una riunione all’Ambasciata e una fitta corrispondenza tramite e-mail, lettere e telefonate prima di arrivare ad un punto che fosse soddisfacente per tutte le parti coinvolte. Il questionario – spiega il rappresentante della Niaf – serve soltanto a raccogliere informazioni delle persone a cui interessa ottenere la cittadinanza italiana. La Niaf non guadagna denaro da quest’iniziativa, la quale viene riconosciuta semplicemente come un altro servizio per quelle persone interessate ad essere ancor più legate alla terra dei loro antenati. Salamone aggiunge che la Niaf ha speso oltre 40 mila dollari per sviluppare il software del programma in un periodo di 5 mesi, in collaborazione con l’Ambasciata, e che finora quasi 5.000 questionari sono stati compilati online. Precisa infine che il logo dell’Ambasciata d’Italia non è presente e non è mai stato presente sul website della Niaf, mentre l’Ambasciata ha approvato l’uso della foto dell’edificio, che compare sul website. (Inform)
Morale della storia: l’abuso dell’uso di abuso porta al disuso del mancino scontroso.
Insorge Domenico Mancini (Comites di Detroit) contro un questionario sulla cittadinanza messo in rete dalla NIAF
DETROIT – “Cosa facciamo? Sono io, e soltanto io, che vedo un enorme abuso in questa iniziativa della Niaf? Per me questi hanno superato ogni limite”. E’ indignato Domenico Mancini, consigliere del Comites di Detroit, già consigliere del CGIE nel precedente mandato. Dice di aver visitato il sito della Niaf e di avervi trovato un questionario sulla cittadinanza che i “visitatori” sono invitati a riempire (online questionnaire today) “Questi della Niaf – commenta Mancini – contano sull’ingenuità e la buona fede della nostra gente per raccogliere informazioni che potrebbero, ripeto potrebbero, violare la legge sulla privacy e che non danno alcun beneficio a coloro che riempiono il questionario. Sicuramente abusano della nostra tolleranza e della nostra apatia, causa prima di questa situazione. Che cosa facciamo? Siamo stati eletti a proteggere i diritti e gli interessi dei cittadini italiani e qui mi sembra siamo di fronte ad una iniziativa che viola questi diritti”. Intanto Mancini si pone alcune domande: Chi ha autorizzato la Niaf ad usare la frase “in conjunction with the Embassy of Italy”? Chi ha autorizzato la Niaf ad usare il logo del sito dell’ambasciata italiana a Washington a fianco del sito della Niaf? Chi ha autorizzato la Niaf a mettere in linea questo questionario che mira soltanto a raccogliere informazioni personali sotto la “copertura” dell’ambasciata, nonostante il “disclaimer”? “Se la Niaf ha agito senza autorizzazione da parte dell’ambasciata – rileva ancora il consigliere del Comites di Detroit – allora questa deve chiedere che venga immediatamente rimosso ogni riferimento all’ambasciata stessa dal sito in questione”. (Inform)
La NIAF risponde a Domenico Mancini (Comites di Detroit) a proposito del questionario sulla cittadinanzaWASHINGTON – La Niaf (National Italian American Foundation) risponde alle domande poste da Domenico Mancini del Comites di Detroit riguardo un questionario sulla cittadinanza (vedi Inform n. 19) che i visitatori del sito Niaf sono invitati a riempire (online questionnaire today). Spero di chiarire qualsiasi malinteso – scrive John Salamone, National Executive Director della Niaf – per ciò che riguarda lo scopo dell’iniziativa “doppia cittadinanza” dell’Ambasciata d’Italia e della Niaf. Innanzitutto, è stata l’Ambasciata d’Italia e addirittura l’Ambasciatore SergioVento ad autorizzare l’iniziativa. Riguardo all’autorizzazione, riferisce Salamone, l’iniziativa è stata discussa a fondo sia con lo staff del Primo Consigliere Galluccio sia con ciascun Consolato. Prima che fosse disponibile online il questionario, c’è stata una riunione all’Ambasciata e una fitta corrispondenza tramite e-mail, lettere e telefonate prima di arrivare ad un punto che fosse soddisfacente per tutte le parti coinvolte. Il questionario – spiega il rappresentante della Niaf – serve soltanto a raccogliere informazioni delle persone a cui interessa ottenere la cittadinanza italiana. La Niaf non guadagna denaro da quest’iniziativa, la quale viene riconosciuta semplicemente come un altro servizio per quelle persone interessate ad essere ancor più legate alla terra dei loro antenati. Salamone aggiunge che la Niaf ha speso oltre 40 mila dollari per sviluppare il software del programma in un periodo di 5 mesi, in collaborazione con l’Ambasciata, e che finora quasi 5.000 questionari sono stati compilati online. Precisa infine che il logo dell’Ambasciata d’Italia non è presente e non è mai stato presente sul website della Niaf, mentre l’Ambasciata ha approvato l’uso della foto dell’edificio, che compare sul website. (Inform)
Morale della storia: l’abuso dell’uso di abuso porta al disuso del mancino scontroso.
Inaugurata a Cleveland la mostra "Oltre l'oceano una nuova frontiera"
È stata inaugurata venerdì 15 gennaio 2010, a Cleveland, la mostra fotografica “Oltre l’Oceano una nuova frontiera”, che ha visto la partecipazione e la collaborazione di varie istituzioni italiane: l’Università di Udine e Trieste, il centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali, la provincia di Pordenone e l’associazione Giuliano-Dalmati di New York. Alla inaugurazione erano presenti l’ex presidente COMITES Catalano, il Console Generale Sloveno a Cleveland, esponenti del corpo consolare a Detroit e Valarie McCall per la citta’ di Cleveland.
La mostra è esposta presso il Western Reserve Historical Society – 10825 East Boulevard Cleveland, OH 44106, dove rimarra’ in esposizione fino al 4 marzo 2010. L’evento, gia’ proposto a Detroit presso il Venetian Club durante l’estate 2009, prende spunto dall’importanza assunta nei decenni passati dall’emigrazione per le popolazioni del Friuli e di Istria-Fiume-Dalmazia, rappresentando un fenomeno sociale di grande portata la cui storia viene oggi tramandata anche tramite gli archivi fotografici.
L’esposizione ed il libro che l’accompagna rappresentano quindi una memoria per il futuro e sono stati realizzati con i materiali forniti da cinquanta famiglie residenti in dieci Stati degli Usa: Florida, Illinois, Indiana, Maryland, Michigan, New Yersey, NY, Ohio, Pennsylvania e Virginia.
http://www.consdetroit.esteri.it/Consolato_Detroit/Archivio_News/frontier.htm
La mostra è esposta presso il Western Reserve Historical Society – 10825 East Boulevard Cleveland, OH 44106, dove rimarra’ in esposizione fino al 4 marzo 2010. L’evento, gia’ proposto a Detroit presso il Venetian Club durante l’estate 2009, prende spunto dall’importanza assunta nei decenni passati dall’emigrazione per le popolazioni del Friuli e di Istria-Fiume-Dalmazia, rappresentando un fenomeno sociale di grande portata la cui storia viene oggi tramandata anche tramite gli archivi fotografici.
L’esposizione ed il libro che l’accompagna rappresentano quindi una memoria per il futuro e sono stati realizzati con i materiali forniti da cinquanta famiglie residenti in dieci Stati degli Usa: Florida, Illinois, Indiana, Maryland, Michigan, New Yersey, NY, Ohio, Pennsylvania e Virginia.
http://www.consdetroit.esteri.it/Consolato_Detroit/Archivio_News/frontier.htm
Rinnovato direttivo Puglia Club Michigan
Rinnovato il consiglio direttivo del Puglia Club Michigan; presidente e Enza Ferro, alla quale vanno le felicitazioni e gli auguri da parte della redazione di questo sito internet.
Per contattare il Puglia Club Michigan: 3523 E Point Ct – Shelby Township , MI 48316-3834 tel. 586.254.0966
Per contattare il Puglia Club Michigan: 3523 E Point Ct – Shelby Township , MI 48316-3834 tel. 586.254.0966
Posta dei lettori su sito amico
Vivo interesse ha suscitato tra i nostri lettori un articolo recentemente pubblicato su questo sito ( NdR: si tratta del sito http://ilgiornaleitalianodetroit.wordpress.com ) ed intitolato ” Che bella coppia …”, nel quale il Vendicatore imbretellato raccontava della sua gita a Roma insieme al compagno di merende n. 1 ( ne ha solo un altro), nel corso della quale incontrava gente non all’altezza del compito ricevuto (un classico del nostro Imbretellato), dettava norme di comportamento ad un ex Vicepresidente del Consiglio dei Ministri ( strano che Cicciobello non si sia pure messo sull’attenti nel sentir suonare la potente voce del nostro, ma forse il particolare e’ semplicemente stato omesso per modestia – virtu’ che pure contraddistingue il Vendicatore imbretellato -), imponeva a personaggi che certamente degli sprovveduti non si possono definire il proprio volere; in poche parole una accoglienza trionfale, un uomo capace di tracciare il solco e definire l’agenda spiccando – lui stella tra le stelle – tra uomini qualificatissimi eppure cosi’ accondiscendenti nel seguire le Sue preziose indicazioni.
Un lettore ci fa sapere (al nostro indirizzo email dom14023@gmail.com ) che il raccontino del Vendicatore imbretellato gli ha tanto ricordato un curioso personaggio romano. Questo signore vive – accampato con qualche cartone, le poche cose sistemate in un carrello della spesa sottratto alla pizzicheria vicina o forse alla farmacia proprio di fronte - nella piazza di Ponte Milvio (che pure il nostro eroe bene conosce), e precisamente all’interno dell’aiuola sita al centro della piazza, tra la chiesa ed il ponte; e dalla sua posizione di centralita’ assoluta – che gli deriva evidentemente da un riconoscimento Divino- quest’uomo puntando il dito verso le automobili ed i passanti, dicendo loro cio’ che debbono fare: ” gira a destra, prosegui a sinistra, fermati sciagurato …” , ed il traffico esegue docilmente gli ordini ricevuti. Anche quando questo “padrone della piazza” spari’ – si seppe poco dopo che era stato ricoverato per qualche settimana a Santa Maria della Pieta’, su Monte Mario alle spalle di Ponte Milvio – il traffico continuo’ a seguire con geometrica precisione gli ordini che lui aveva impartito.
E’ una storia molto romana, i riferimenti possono forse essere capiti solo da chi ha un po’ di pratica con la Citta’ Eterna; ringraziamo comunque questa nostra lettrice per l’utile segnalazione.
Un lettore ci fa sapere (al nostro indirizzo email dom14023@gmail.com ) che il raccontino del Vendicatore imbretellato gli ha tanto ricordato un curioso personaggio romano. Questo signore vive – accampato con qualche cartone, le poche cose sistemate in un carrello della spesa sottratto alla pizzicheria vicina o forse alla farmacia proprio di fronte - nella piazza di Ponte Milvio (che pure il nostro eroe bene conosce), e precisamente all’interno dell’aiuola sita al centro della piazza, tra la chiesa ed il ponte; e dalla sua posizione di centralita’ assoluta – che gli deriva evidentemente da un riconoscimento Divino- quest’uomo puntando il dito verso le automobili ed i passanti, dicendo loro cio’ che debbono fare: ” gira a destra, prosegui a sinistra, fermati sciagurato …” , ed il traffico esegue docilmente gli ordini ricevuti. Anche quando questo “padrone della piazza” spari’ – si seppe poco dopo che era stato ricoverato per qualche settimana a Santa Maria della Pieta’, su Monte Mario alle spalle di Ponte Milvio – il traffico continuo’ a seguire con geometrica precisione gli ordini che lui aveva impartito.
E’ una storia molto romana, i riferimenti possono forse essere capiti solo da chi ha un po’ di pratica con la Citta’ Eterna; ringraziamo comunque questa nostra lettrice per l’utile segnalazione.
Manfredi a Detroit
The Ides of March
Translated from the Italian by Christine Feddersen Manfredi
From the pen of the international bestselling author of The Last Legion and the “Alexander” series, comes a new political thriller set during the tempestuous final days of Julius Caesar’s Imperial Rome.
It is March in the year 44 BC. The Roman Empire stretches from modernday Syria in the east to the Atlantic Ocean in the west. Gaius Julius Caesar, Pontifex Maximus, dictator in perpetuity, indomitable military leader who has subjected much of the known world to Roman law, is fiftysix years old. He is at the height of his power; his reign is supreme and his reach immense. Or so it appears. In truth, Caesar is exhausted and ill, trapped in the prison of his own nightmares. His divine missions—to end the bloody season of fratricidal wars, to reconcile warring factions, to singlehandedly save Roman civilization—may be too great for one man.
The tide is turning against Caesar and there are those who conspire against him. They accuse him of being a tyrant. They say that when he dissolved the alliance with Pompey the Great at the river Rubicon, he put an end to liberty within the Republic. Caesar has resisted the attempts of his betrayers to bring him down, still he cannot resist forever. His power is being drained and it seems that nothing can save him, not Publius Sextius—his most loyal centurion and comrade, who is racing toward Rome in an attempt to prevent his assassination—or his devoted wife, Calphurnia; not even the attentions of his lover Servilla.
The soothsayer’s prophecies will out and when the Ides of March have passed, the world will have changed forever.
About the Author
Valerio Massimo Manfredi has published nine works of fiction, including the “Alexander” trilogy, which has been translated into twentyfour languages. He is the author of The Last Legion, which was made into a film starring Colin Firth and Ben Kingsley, directed by Doug Lefler.
About the Translator
Christine Feddersen graduated from Northwestern University. She is an English professor at the Military Academy of Modena and a translator. She has two children.
Praise
“Manfredi takes a story whose finale is wellknown and turns it into a tale that is nonetheless gripping and suspenseful, with surprise twists of the kind that are found in the best noir novels.”—Corriere della Sera
“From the Apennines to the palazzos of Rome. From encounters with ordinary people in outposts of the empire to those with monumental historical figures… [Manfredi] tells a grand story that not only manages to fascinate readers but also to provoke reflection about the uses and abuses of power, the ruses of destiny, and the machinations of politics. A historical novel that speaks forcefully to the present day.” —Il Messaggero (Italy)
Translated from the Italian by Christine Feddersen Manfredi
From the pen of the international bestselling author of The Last Legion and the “Alexander” series, comes a new political thriller set during the tempestuous final days of Julius Caesar’s Imperial Rome.
It is March in the year 44 BC. The Roman Empire stretches from modernday Syria in the east to the Atlantic Ocean in the west. Gaius Julius Caesar, Pontifex Maximus, dictator in perpetuity, indomitable military leader who has subjected much of the known world to Roman law, is fiftysix years old. He is at the height of his power; his reign is supreme and his reach immense. Or so it appears. In truth, Caesar is exhausted and ill, trapped in the prison of his own nightmares. His divine missions—to end the bloody season of fratricidal wars, to reconcile warring factions, to singlehandedly save Roman civilization—may be too great for one man.
The tide is turning against Caesar and there are those who conspire against him. They accuse him of being a tyrant. They say that when he dissolved the alliance with Pompey the Great at the river Rubicon, he put an end to liberty within the Republic. Caesar has resisted the attempts of his betrayers to bring him down, still he cannot resist forever. His power is being drained and it seems that nothing can save him, not Publius Sextius—his most loyal centurion and comrade, who is racing toward Rome in an attempt to prevent his assassination—or his devoted wife, Calphurnia; not even the attentions of his lover Servilla.
The soothsayer’s prophecies will out and when the Ides of March have passed, the world will have changed forever.
About the Author
Valerio Massimo Manfredi has published nine works of fiction, including the “Alexander” trilogy, which has been translated into twentyfour languages. He is the author of The Last Legion, which was made into a film starring Colin Firth and Ben Kingsley, directed by Doug Lefler.
About the Translator
Christine Feddersen graduated from Northwestern University. She is an English professor at the Military Academy of Modena and a translator. She has two children.
Praise
“Manfredi takes a story whose finale is wellknown and turns it into a tale that is nonetheless gripping and suspenseful, with surprise twists of the kind that are found in the best noir novels.”—Corriere della Sera
“From the Apennines to the palazzos of Rome. From encounters with ordinary people in outposts of the empire to those with monumental historical figures… [Manfredi] tells a grand story that not only manages to fascinate readers but also to provoke reflection about the uses and abuses of power, the ruses of destiny, and the machinations of politics. A historical novel that speaks forcefully to the present day.” —Il Messaggero (Italy)
Contro la chiusura del Consolato italiano a Detroit
La House of Representatives dello Stato del Michigan ha approvato il 19 gennaio 2010 la risoluzione n. 112 con cui si chiede al Dipartimento di Stato USA di lavorare con le autorita italiane per fare tutto il possibile per mantenere aperto il Consolato d’Italia a Detroit.
La risoluzione vede i seguenti firmatari: Polidori, Lisa Brown, Geiss, Haveman, Knollenberg, Lahti, LeBlanc, Lelend, Lipton, Liss, Pearce, Rocca, Stanley, Valentine, Barnett, Byrnes, Dean, Robert jones, Terry Brown, Constan, Crawford, Haugh, Rick Jones, Kandreavas, Lemmons, Miller, Neumann, Spade, Clemente, Cushinberry, Walsh: ad essi vanno i ringraziamenti della redazione di questo sito internet.
La risoluzione vede i seguenti firmatari: Polidori, Lisa Brown, Geiss, Haveman, Knollenberg, Lahti, LeBlanc, Lelend, Lipton, Liss, Pearce, Rocca, Stanley, Valentine, Barnett, Byrnes, Dean, Robert jones, Terry Brown, Constan, Crawford, Haugh, Rick Jones, Kandreavas, Lemmons, Miller, Neumann, Spade, Clemente, Cushinberry, Walsh: ad essi vanno i ringraziamenti della redazione di questo sito internet.
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